domenica 6 marzo 2011

Omega 3 per Dimagrire. Vero o Falso?


Il biochimico americano di fama mondiale, ideatore della Dieta a Zona, Barry Sears, afferma che sono principalmente 4 i modi attraverso i quali gli Omega 3 possono aiutarci a dimagrire. Vediamoli subito uno per uno in maniera breve, dettagliata e concisa. Via!

PRIMO. Sears paragona il tessuto adiposo a una vera e propria “discarica” di residui tossici che non ci aiuta a dimagrire. In altre parole l’organismo usa il tessuto adiposo anche come un contenitore per stivare e rendere inoffensive sostanze e molecole tossiche che si generano spontaneamente nei processi metabolici e che penetrano nel corpo umano attraverso il contatto con l’ambiente esterno (es.: aria, cibo, alimentazione ecc. ecc.).

I processi infiammatori che si accendono nel tessuto adiposo, anche a causa delle sostanze tossiche in esso inglobate, spingono verso la produzione di segnali biochimici che stimolano l’aumento di peso attraverso la proliferazione di nuove cellule adipose. Gli Omega 3 poiché hanno la capacità di spegnere/modulare in modo naturale l’infiammazione nel corpo umano, compreso il tessuto adiposo, inibirebbero l’aumento del peso corporeo agevolando il dimagrimento.

SECONDO. Gli endocannabinoidi, mediatori chimici che tendono ad aumentare nel SNC (sistema nervoso centrale) delle persone in sovrappeso, sono tra i più importanti responsabili della continua sensazione di fame. Gli Omega 3 hanno la capacità di inibire l’azione degli endocannabinoidi e quindi hanno il potere di ridurre la fame (compresa quella nervosa). Perciò l'azione da loro svolta ci consente di mangiare meno e quindi dimagrire.

TERZO. Quando il peso aumenta e ingrassiamo, l’insulina, l’ormone più importante che regola la concentrazione degli zuccheri nel sangue (la glicemia) è anch’essa coinvolta. Il nostro organismo ne produce sempre di più, per far fronte all’eccesso di zuccheri e “calorie” che introduciamo mangiando. Gli Omega 3 riescono a ridurre/modulare la produzione di insulina contrastando così l’accumulo di grasso corporeo.

QUARTO. Gli Omega 3 aiutano a dimagrire in quanto hanno il potere di attivare un particolare tipo di fattore di trascrizione: il PPAR-alfa. Il fattore di trascrizione è una particolare proteina che ha la capacità di agire sul DNA cellulare e indurre l’espressione di “informazioni geniche”. Dobbiamo pensare che questo processo è del tutto naturale e avviene continuamente nelle nostre cellule. Il fattore di trascrizione PPAR-alfa, messo in moto dagli Omega 3, aumenta la produzione a partire dal DNA di enzimi la cui funzione è quella di bruciare più velocemente i grassi e quindi ci aiuta a dimagrire.

Sears è molto preciso nell’indicare quale sia la quantità “minima” di Omega 3 da assumere in condizioni di sovrappeso, obesità e quando si intende dimagrire iniziando un dieta di dimagrante di qualsiasi tipo (quindi non solo la dieta a zona): 5 grammi di EPA e DHA al giorno che corrispondono a circa 8 capsule da 1 grammo di omega 3 il cui contenuto di Epa e DHA è pari almeno al 60% del peso della capsula (nel caso degli Omega 3 See Yourself Well, 8 capsule).

A dimostrazione della validità delle sue affermazioni Sears cita il clamoroso caso di Manuel Uribe, l’uomo più grasso del mondo: 550 chili nel 2006. Uribe è stato posto a regime dietetico controllato con una Dieta a Zona da 2000 Cal al giorno, somministrandogli contemporaneamente altissimi dosaggi di omega 3 (nel suo caso specifico ben 5 grammi di Epa e DHA dopo ogni pasto principale!).

Con questo regime dietetico e grazie agli Omega 3 Manuel Uribe non ebbe più fame e per la prima volta dopo 5 anni iniziò a scendere di peso. Nel 2009 al momento in cui Sears pubblicava il suo ultimo libro “Magri per Sempre” Uribe aveva già perso i primi 60 chili, grazie alla Dieta a Zona e agli Omega 3 che avevano contribuito a farlo sentire sazio e non più affamato.
  • Ti interessa conoscere i principi ispiratori del piano alimentare che ha permesso a Manuel Uribe per la prima volta dal 2006 di perdere diverse decine di chili, laddove altri approcci dietetici avevano fallito? Ne abbiamo discusso in questo post in risposta alla domanda di una nostra lettrice: "la dieta a zona". 
  • Ti stati chiedendo chi è l'ideatore della Dieta a Zona, se ha i titoli accademici e l'autorevolezza necessaria per parlare di un argomento tanto delicato che riguarda salute e dimagrimento? Trovi interessantissime informazioni a riguardo in questo post che ti rivela tutta la verità: "Omega 3, Dieta a Zona e Barry Sears". 

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Riferimenti utili:
- Sears, Barry, Magri per Sempre, Sperling & Kupfer Editori, Milano 2009

- Importanti precisazioni sulla quantità di Omega 3 per scendere di peso.